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La notte tra il 16 e il 17 gennaio da Dorgali a Bolotana, da Bosa a Desulo, da Budoni ad Escalaplano, da Samugheo a Orosei e in tanti altri paesi ancora si accendono i falò in onore di Sant'Antonio Abate, esponente importante dell'ascetismo egiziano del III secolo d. C. Un culto antico e radicato quello per questo santo, visto dalla collettività cristiana come uno strenuo oppositore dei diavoli e delle fiamme dell'inferno. La leggenda, infatti, racconta che Sant'Antonio avrebbe rubato una favilla incandescente dal Regno degli Inferi per regalarla all'umanità, dotandola, così, del fuoco.
La notte del 16 gennaio si chiedono al Santo grazie e miracoli in un contesto quasi magico, dominato dall'imponente falò che consuma enormi cataste di legna. Questo rito, che mescola devozione cristiana ad antiche tradizioni pagane, è documentato fin dalla metà del XIX secolo, ma le sue origini sono sicuramente più remote. Dopo i riti liturgici e la benedizione del fuoco, i partecipanti stazionano di fronte ad esso, intenti ad intessere conversazioni, cantare, gustare dolci ed assaporare vini offerti dalla comunità. Il fuoco arde tutta la notte: sarà il disegno del fumo emanato a suggerire auspici e profezie.
Mamoiada (NU) - 16 e 17 Gennaio 2011
La festa di Sant'Antonio Abate, nata in tempi remoti come rito propiziatorio per la nuova annata agraria, inizia la sera del 16 gennaio - "Sa die de su Pesperu" - con l'accensione e la benedizione del fuoco all'esterno della Chiesa parrocchiale.
La tradizione vuole che ogni rione accenda poi il suo fuoco con un tizzone preso da quello principale in onore del Santo.
E' in questa occasione che si svolge la prima sfilata dell'anno dei "Mamuthones" e degli "Issohadores", che appaiono danzando attorno ai fuochi e sfilano ripetutamente nelle vie del paese.
Per maggiori informazioni:
Proloco di Mamoiada
tel. e fax : +39 0784 569032
cel : +39 380 6899969
email : mamuthonesmamoiada@tiscali.it
Torpè (NU) - 16 e 17 Gennaio 2011
La festa di Sant'Antonio Abate, è la manifestazione popolare più importante e più sentita dal paese, nonché quella che attira più visitatori. A questa festa il torpeino non può rinunciare. Tutto il paese dagli anziani ai bambini partecipa per la raccolta del cisto. Numerose "compagnie" sparse nel territorio costruiscono i famosi carri "a nave" con carichi eccezionali che poi, allestiti a festa e con corone di arance, sfilano per le vie del centro abitato ed il tutto si conclude con un grande falò e la sua benedizione. Per due giorni un'apposita associazione offre pasti tradizionali, vino e dolci, gratuitamente a tutti i convenuti, che tutti gli anni si contano a migliaia.
Per maggiori informazioni:
Comune di Torpè:
Tel: +39 0784 829296
Ottana (NU) - 16 e 17 Gennaio 2011
A Ottana la festa di carnevale inizia il 16 gennaio alle ore 15 con l'accensione del fuoco, nell'omonima piazza.Infatti all'imbrunire del giorno della vigilia di Sant'Antonio Abate (16 Gennaio) le maschere tradizionali del carnevale di Ottana, chiamate genericamente "Merdules", fanno la così detta "prima essia" cioè la prima apparizione dell'anno. E' quindi davanti al grande falò ("s'ogulone") che, dopo i riti religiosi, sos merdules danno avvio ai preparativi carnevaleschi.
Per maggiori informazioni:
Comune di Ottana:
Tel: +38 0784 75623
Florinas (SS) - 16 e 17 Gennaio 2011
Il 16 pomeriggio c'è la tradizionale accensione ed il salto dei fuochi. Il 17 viene celebrata la funzione religiosa nella Chiesetta campestre di Sant'Antonio in candido calcare, decorata con archetti pensili su tutti i lati. E' una tradizionale sagra interpaesana dallo spirito di spensierata allegria che sempre caratterizza questa festa semplice e coinvolgente.
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